giovedì 26 aprile 2012

Parola d'ordine.....differenziarsi!!!!!

Viviamo in un mondo in cui vige la più banale omologazione.
Operiamo in un mercato, quello dell'Estetica Professionale, dominato spesso dalle stesse ambientazioni, il medesimo arredo, prodotti e trattamenti uguali, identiche musiche "stile ruscello" di sottofondo.
Ah, dimenticavo! Stesse aziende gaglioffe e stessi rappresentanti scocciatori e senza scrupoli.

Mi dai il permesso di esclamare "...ma che due palle"!!!!


Dalla monotonia dell'uguaglianza non ti salvi manco tu, carissima Estetista seguace del mio blog; a dire il vero non mi salvo neanche io, ma io sono un noioso patologico, senza alcuna chance di guarigione.

Il guaio è che, nell'odierna situazione di mercato caratterizzata dalla più acerrima concorrenza, dovremmo tutti cercare di essere diversi, comunicando ed esaltando la nostra unicità.

La specializzazione rappresenta un concetto cardine del mio programma formativo; specializzarsi significa differenziarsi dagli altri.
Se fossimo tutti specialisti nella stessa materia perirebbe il significato stesso del termine specializzazione.

Meno male che la rete, potentissimo strumento di comunicazione, ogni tanto ci fornisce degli spaccati di vita quotidiana, delle gesta di anonimi personaggi dai quali dobbiamo però trarre enorme insegnamento.
Guarda attentamente il video che segue; di venditori ambulanti ce ne sono a decine di migliaia, ma come Mustafà credo proprio ne esistano pochi.

Osserviamo ed impariamo tutti!

Ciao ed al prossimo post.

Alessandro




lunedì 23 aprile 2012

Da ammirare.....

Una lezione per tutti, me stesso in primis.
Non mi permetto nemmeno di commentarlo, si può soltanto ammirare e trarne insegnamento.


domenica 22 aprile 2012

Il Cosmetico.....legislazione e definizione.


Ciao a tutte le lettrici ed i lettori del Blog di mio papà, Alessandro Talaia, permettetemi di presentarmi:
mi chiamo Rocco, sono un adorato e soprattutto adorabile cane di razza carlino.

Approfitto della "pausa di meditazione" inscenata dal mio papà per impossessarmi della tastiera e scrivere il mio primo articolo.
D'altro canto la baracca deve andare avanti, i miei croccantini costano cari e qualcuno dovrà pur lavorare, no?



Se questo mio bel parente nordico può farlo, posso scrivere anch'io!

In questo articolo, come avrai compreso dal titolo, iniziamo a parlare di uno degli argomenti essenziali della tua professione d'Estetista: il prodotto cosmetico.



Conoscere gli aspetti fondamentali della legislazione disciplinante la produzione, la commercializzazione e la sicurezza del prodotto cosmetico ti pone al riparo da spiacevoli inconvenienti pratici, oltre a fornirti le chiavi per "smascherare" tante bufale narrate dai "rappresentanti piazzisti" da strapazzo.

La legge di riferimento italiana relativa ai cosmetici è la nr 713 del 1986, sottoposta nel corso degli anni a varie modifiche, in base all'evoluzione della direttiva europea recepita (76/768/CEE risalente al Luglio del 1976, oggetto di più di cinquanta modifiche ed integrazioni).

Giova premettere che nel mese di luglio del 2013 la legge 713/86 sarà sostituita direttamente dal regolamento UE nr 1223 del 2009.

Comunque attualmente è ancora in vigore la legge 713 del 1986 ed a questa disposizione normativa bisogna attenersi.
La legge 713/86 si compone di 17 articoli e 6 allegati; uno dei punti salienti della normativa è indicato dall'articolo 1 primo comma, in cui il legislatore fornisce l'importantissima definizione di prodotto cosmetico:

"...si intendono per prodotti cosmetici le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l'aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato".

Da tale definizione si evincono tre elementi precipui:

  •  i cosmetici sono sostanze e preparazioni, quindi orecchini, monili vari, unghie e ciglia finte, piercing e brillantini per i denti non sono da ritenersi cosmetici;
  • i cosmetici sono assolutamente da distinguere dai medicinali;
  • i cosmetici devono essere applicati sulle parti indicate, quindi non possono essere iniettabili od ingeribili.
Rammentiamo anche che il secondo comma dell'articolo 1 ribadisce la distinzione, nettissima ed inequivocabile, tra cosmetici e farmaci recitando:

"........i prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutica"

Per il momento direi che può bastare; sono un cucciolo di carlino e mi stanco in fretta!

Desidero solo ricordarti che quando senti parlare di cosmeceutici, fitoceutici, dermaceutici, farmacocosmesi e compagnia bella, tali termini per la legge vigente non esistono.
Approfondiremo il discorso nei prossimi articoli, tieni solo presente che la suddetta terminologia è spesso una nuda e cruda "invenzione commerciale", creata appositamente per suggestionare il consumatore inducendolo a ritenere superiore il prodotto in esame.
Ma per la legge esiste solo il cosmetico, punto e basta; tutti i prodotti cosmetici, compresi i cosmetici "naturali" e "biologici", devono rispettare i canoni ed i dettami della legge 713/86.

Al prossimo post....bau bau da Rocco.










mercoledì 18 aprile 2012

Devi essere un'Estetista ricca e preparata.....

"Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare..."



Scusami, volevo scrivere.....le dure.
Ti scongiuro, non eleggere me come destinatario del tuo formidabile gancio destro, io sono per la non violenza!

Nel post precedente ho incominciato a "metterti in guardia" (come nella foto qui sopra) dai tanti venditori bastardi e dalle molte luride aziende che questi rappresentano.
Te lo scrivo a chiare note, senza mezzi termini: a loro di te non interessa nulla, ti vedono esclusivamente come un mezzo per raggiungere i loro obiettivi di fatturato e sono disposti a passare sul tuo cadavere per riuscirci.
Il guaio è che, spesso, si comportano come si comportavano i nazisti con gli ebrei; ti uccidono (dal punto di vista commerciale, ci mancherebbe altro) con il sorriso sulle labbra, presentandosi bene e carpendo la tua fiducia.



Pensi che stia esagerando?

Ed allora spiegami, anche tramite un commento al mio post, come fanno tante tue colleghe a ritrovarsi con 15/20.000 € di prodotti giacenti in magazzino da diversi mesi (se non anni), con macchinari non ancora ammortizzati ma sempre da spolverare (per il loro scarso utilizzo) e con pesanti ricevute bancarie o addebiti in conto da pagare ogni fine mese.

Il guaio è che questi piazzisti senza scrupoli, considerati dalle loro aziende mandanti dei bravi venditori, hanno al loro arco delle frecce persuasive capaci di fare molto male.
Inebrianti slogan pubblicitari, astuti messaggi di marketing, canvass imperdibili, strepitosi comodati d'uso "gratuiti" di macchinari legati al consumo di cosmetici, strabilianti giornate a porte aperte, nuove linee di prodotti miracolosi; questi sono tutti "mezzucci" ricamati ad hoc per colpire la tua emotività, deviando la tua attenzione su aspetti secondari nella scelta del tuo fornitore.

Comunque bando alle ciance, individuato il male è obbligatorio somministrare la cura!




Il male non è la crisi, quest'ultima è solo un effetto.

Il male è rappresentato da tutte quelle aziende e quei venditori che, durante gli anni di "vacche grasse", hanno speculato sul tuo duro lavoro arricchendosi oltre i propri meriti.
Hai capito l'antifona? Ti vuoi svegliare? Mentre tu ti facevi il mazzo in cabina e riempivi il tuo istituto di prodotti e macchinari qualcun altro se la spassava grazie ai guadagni ottenuti con i contratti di cosmetica o di leasing/finanziamento strumentali, se capita deridendoti pure alle spalle.

Adesso basta! E' giunto il momento della riscossa; mettiamo il puntino sulle "i" di Professionista dell'Estetica per cortesia!
E' arrivata l'ora di estrarre gli attributi (in senso metaforico, s'intende, sei una femminuccia, non lo dimentico) e di sferrare colpi da ko agli sciacalli del nostro settore.




Per prenderti il ruolo che ti spetta devi:

1) DIVENTARE RICCA: la definizione dello standard di ricchezza è soggettiva, hai ampie libertà a tal proposito.
Io intendo semplicemente dire che la tua attività deve fornirti le soddisfazioni economiche che cerchi; non devi assolutamente essere preoccupata per l'andamento finanziario del tuo centro, la cui gestione deve essere fiorente.
Così facendo sarai molto meno tentata di ascoltare le sirene del piazzista da strapazzo, piombato nel tuo negozio per cercare di rifilarti prodotti salvifici o macchinari "genera quattrini".
Per "diventare ricca" devi fare una cosa sola: CONCENTRARTI SUL MARKETING !

2) ESSERE PREPARATA.
Ti faccio una domanda, tu che cosa fai nel tuo lavoro? I rappresentanti che cosa ti vendono?
Alla fine il discorso verte sempre intorno a cosmetici, macchinari e corsi di formazione.
Ergo devi sapere il più possibile di cosmetici, macchinari e metodologie di lavoro!
Semplice, no?
Sai già tutto? Sono contento per te e se vuoi condividere il tuo scibile con gli altri il mio blog è a tua disposizione, sei la benvenuta, a me farebbe piacere se tu volessi produrre post a tua scelta per il mio diario on line.

Al prossimo articolo.

Alessandro








domenica 15 aprile 2012

Sai scegliere il venditore e l'azienda giusti?

Io amo l'Estetica Professionale.
Io amo le Estetiste e le Operatrici del benessere e della bellezza.
Proprio per questi motivi non posso più tollerare che cialtroneria, arroganza e falsità imperversino nel nostro stupendo settore.

Questo mio post è una semplice introduzione ad una serie di articoli, magari brevi ma molto frequenti; grazie ad essi spero di aiutarti a distinguere un venditore etico e preparato da un "piazzista" spaccone, ignorante, presuntuoso e senza scrupoli.
Gli appartenenti a quest'ultima categoria, ahimè numerosi, sono spesso portati in palmo di mano (per i fatturati che producono) dalle altrettanto presenti aziende "scalzacani"; col termine "scalzacani" designo quelle imprese dirette da personaggi che dovrebbero sparire dalla circolazione, per il bene della collettività.

Io rispetto il diritto alla sopravvivenza di chi venderebbe persino la madre, pur di raggiungere gli obiettivi di fatturato stabiliti; sì, io rispetto il loro diritto di esistere, purchè lo esercitino il più possibile lontano dal sottoscritto ed anche da te.

In sintesi, purtroppo, noto quotidianamente che ci sono troppi rappresentanti spregevoli e troppe aziende fornitrici disoneste.

Quindi l'invito che ti rivolgo è:

"PREMIA L'AGENTE MERITEVOLE E PRENDI A CALCI NEL CULO IL VENDITORE INCOMPETENTE, BUGIARDO  E GRADASSO"


     

Ovviamente non ti sto invitando ad usare la violenza, ci mancherebbe altro; ti sto incitando ad usare la forza della preparazione professionale e della conoscenza per far battere in ritirata il "rifila fregature" che ha bussato alla porta del tuo istituto.
Questi ti decanterà la qualità dei suoi prodotti, cercando di venderti cosmetici miracolosi, apparecchiature estetiche progettate dalla Nasa e servizi erogati da premi nobel nelle varie discipline.
Ma con le giuste domande gli farai fare la figura che si merita, costringendolo ad una veloce e spassosissima fuga "a gambe levate" dal tuo Centro Estetico.




P.S.: Anch'io adesso faccio il rappresentante, dopo aver posseduto per anni un mio istituto; so che da questo post in avanti starò antipatico a molti, ma a me interessa piacere soltanto ai migliori!

Ciao, al prossimo articolo.

Alessandro


sabato 24 marzo 2012

Marketing e Centri Estetici: Mamma....mi compri le caramelle?

"...Professionista dell'Estetica, in un momento imprecisato tra l'età dei pannolini e quando hai aperto il tuo Istituto di Bellezza hai perso la tenacia necessaria per vendere..."  (Alessandro Talaia)

Buonasera amica di "Il Blog dell'Estetica Professionale", ho deciso di rivolgermi a te usando sempre il genere femminile perchè sono assolutamente contrario alla parità tra i sessi.
I concetti di "pari opportunità" e "quote rosa" m'inorridiscono; infatti io sono schierato dalla parte delle donne e vorrei che fossimo noi maschietti a subire le discriminazioni riservate al gentil sesso.
Insomma, a mio parere la donna è superiore e non lo affermo per piaggeria o convenienza, considerata la mia appartenenza ad un settore di competenza prettamente femminile.

Preambolo sessista a parte, ti chiederai cosa centrano le caramelle in un articolo relativo al Marketing dell'Estetica Professionale.
Devo premetterti che la frase d'esordio del post l'ho mutuata (presa in prestito ed adattata) da un bellissimo libro di Jeffrey Gitomer, intitolato "TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER DIVENTARE IL GRANDE VENDITORE".
Trattasi di un illuminante testo sulle tecniche di vendita, scritto da uno dei massimi formatori attualmente in attività.

Nei miei articoli precedenti ricordo di aver affermato, con ferrea convinzione, l'opinione che tu non debba assolutamente vendere, lasciando tale incombenza alle commesse della profumerie, alle dimostratrici di Avon o Just, nonchè agli inanimati scaffali della gdo (grande distribuzione organizzata).
Te lo ribadisco, TU NON DEVI VENDERE.....TU DEVI PRESCRIVERE
Tu sei la PROFESSIONISTA DELLA BELLEZZA, l'unica in grado di effettuare la diagnosi e consulenza estetica della pelle dei tuoi clienti.
All'anamnesi deve sempre seguire una corretta prescrizione, suddivisa in fase intensiva e di mantenimento, con l'indicazione dei trattamenti professionali e dell'autocura domiciliare da effettuare.

In questo post desiderò però rilevare una constatazione, nella speranza di accendere dentro di te la determinazione necessaria alla prescrizione, pratica sulla quale non puoi più permetterti di essere transigente.
L'idea di scrivere questo articolo è sorta osservando, purtroppo quotidianamente, la scarsa convinzione con cui le estetiste propongono trattamenti e prodotti alla propria clientela, incassando mestamente gli inevitabili dinieghi senza ribattere.
Nove volte su dieci l'operatrice dell'estetica non propone; nove volte su dieci, quando invece lo fa, il primo "no" della cliente chiude definitivamente la partita.

Adesso ti propongo un tuffo nei tuoi piacevoli ricordi; rammenti quando avevi sei anni, ti trovavi con la tua mamma al supermercato oppure al negozio di alimentari e chiedevi "...mamma, mi compri le caramelle?....."?


La sua risposta, il più delle volte, era un secco e perentorio "NO!" (no numero uno).

Tu, maestra delle trattative e delle negoziazioni, ignoravi il primo rifiuto e replicavi "....per favore, mi compri le caramelle?"; la mamma, intenta a sistemare la spesa ed a estrarre il portafoglio dalla borsa, ribadiva lapidaria "....ho detto di NO!". (no numero due)

Tolto di mezzo anche il secondo diniego ribattevi "....dai dai, mamma,per favore...."; a questo punto la mamma era ancora più ferrea, stampandoti un bel "....ti ho già detto di NO" ed arrivando persino a sillabartelo con un laconico "...enne-o!!". (no numero tre)

La classe però non era acqua, giungeva il momento di sfoderare i colpi da esperta venditrice chiedendo "....mamma, perchè non mi vuoi comprare le caramelle?", andando dritta dritta al cuore del problema; chissà quale corso di tecniche di vendita avevi fatto oppure a quante open day avevi assistito all'età di sei anni.

La tua mamma era però una cliente tosta, imperterrita ti rispondeva "....perchè poi non avrai fame all'ora di cena..." (no numero quattro); così giungeva la tua grande occasione, ribattendo "...ma no mamma, ti prometto che le mangio dopo cena..." con il tono più angelico e sincero del mondo.

A questo punto la tua mamma era in difficoltà, ma non intendeva cedere subito replicandoti "....non lo so, dai, te le compro la prossima volta..." (no numero cinque); ma caparbia e tenacia sono caratteristiche che possedevi in abbondanza, spingendoti ad insistere con un piagnucolante "...per favore, mamma..".

Alla tua dolce mamma non restava altro che affermare "....e va bene, ma le mangi dopo cena, capito?".
Pensaci bene, adesso; avevi incassato ben cinque "NO" ma eri comunque riuscita a chiudere la tua vendita, farti comprare le caramelle.

Guarda questa foto



le Operatrici dell'Estetica Professionale che si affidano alla mia consulenza acquisiscono un metodo di anamnesi, check up e prescrizione che le risparmia dall'utilizzo delle sue strategie "capricciose".
Ma le Operatrici dell'Estetica Professionale che decidono di dominare il mercato, affidandosi alla mia consulenza, non possono esimersi dal possedere la sua feroce determinazione e testardaggine nel raggiungere l'obiettivo, ovvero mangiarsi le caramelle lasciando alla concorrenza solo le cartacce.

Anche la metafora del bambino desideroso dei dolciumi è tratta dal libro di Jeffrey Gitomer "TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER DIVENTARE IL GRANDE VENDITORE".

Ciao da Alessandro, al prossimo articolo.



martedì 20 marzo 2012

No Marketing?....No Party!!!!!!!

Affezionata lettrice del Blog, buongiorno!
Ti piace il titolo del mio nuovo articolo?
Che cosa ti fa ricordare?
Forse lo slogan di un celeberrimo spot pubblicitario?
Probabilmente l'affascinante interprete della promozione di un noto aperitivo, anche se nella foto lo vedi pronto a gustarsi il suo caffè?
Beh, dai......dal George Clooney dell'Estetica Professionale italiana dovevi aspettartelo, prima o poi, un post intitolato così!!!
Per cortesia, aspetta qualche istante a piegarti in due dalla risate, osservaci bene:




















Identici no?

Va bene, adesso te lo concedo:



Non ti basta? Va bene:



Vuoi anche compatirmi un pochino? Ti accontento:



Non sei ancora soddisfatta? Ti vuoi proprio "sbellicare" dalle risate? Ok, imitalo allora:


Se invece desideri proprio chiudere la partita, puoi sempre rispondermi così:


Perfetto, lasciamoci alle spalle questa introduzione, emblematica della caducità del mio equilibrio psicologico ed intellettivo.

Se sei un'assidua frequentatrice del Blog dell'Estetica Professionale ti sarai resa conto che il termine "Marketing" ricorre spesso nei miei post.

Ho cercato, nel corso dei miei articoli, di renderti meno indigesta la definizione di Marketing, branchia dell'Economia all'apparenza antipatica ed ostica, soprattutto a causa di noiosi professoroni capaci di "ingrigire", con la loro pesantezza accademica, anche una tersa giornata estiva.

Ho infine ribadito la totale ed assoluta priorità che il Marketing deve avere nella gestione del tuo istituto di bellezza, specialmente in un periodo di forte crisi e selezione come l'attuale.

Ma io adoro le metafore, i paragoni semplici e calzanti in grado di spiegare immediatamente il senso di un concetto.

"FARE MARKETING E' COME ORGANIZZARE UNA FESTA"

Purtroppo questa asserzione geniale non è stata partorita da un cialtrone quale il sottoscritto; si tratta di una frase ascoltata durante un bellissimo intervento, tenuto nella giornata di ieri (lunedì 19 Marzo 2012) dal Dott. Mirko Domanti ("owner" della Società di Consulenza e Formazione DOMI Consulting), nel corso del convegno intitolato "TALASSOTERAPIA E TERMALISMO", organizzato presso il Grande Hotel Visconti di Milano dall'azienda cosmetica LABORATOIRES BEWELL
"Owner" è un termine anglosassone significante capitano, titolare; l'ho utilizzato per invidia nei confronti dei citati "docenti" di Economia Aziendale, ma soprattutto perchè mi diverto al pensiero della tua smorfia nel tentativo di pronunciarlo........"oooooo-uuuuuuuuu-ner"!


Che faccia da c..., ehm, schiaffi che c'ho!!!!

Ma ricordo male o prima ti stavo parlando dell'analogia tra Marketing e Festa?

NO MARKETING NO PARTY!!!!!



Il Dottor DOMANTI ha esordito rammentando la necessità di modificare mentalità e strategie per superare il contingente ed odierno momento di grave recessione.
"...qualche anno fa dovevi fare 100 per ottenere 80, oggi forse non basta fare 2000 per ottenere 60...", parole sante, Mirko, parole sante!

Noi consulenti veniamo chiamati per la nostra competenza specialistica; la mia diretta esperienza mi insegna però che essa si rivela indispensabile solo per comprendere il tuo linguaggio e la tua attività, Professionista dell'Estetica che mi stai leggendo.
Infatti, il più delle volte, ci limitiamo a fornirti tanto senso pratico ed un pizzico di criterio; in molte circostanze la risposta ai problemi di un centro estetico si trova già al suo interno, si tratta semplicemente di riuscire a tirarla fuori.
Mirko DOMANTI ha citato a tale proposito la "maieutica", vale a dire la socratica arte di interrogare sapientemente i discepoli per far loro partorire la verità, la soluzione.

Questo mio noioso panegirico non lo scrivo per farti addormentare, bensì per comunicarti che tutte le tue risposte sono già dentro di te, occorre estrapolarle e metterle in pratica con la corretta strategia.
Infatti tu fai "Marketing" di sovente, senza neanche rendertene conto.

Qui ritorniamo alla nostra amatissima festa ed io mi pappo una fetta di questa bella torta



Sì, esatto, hai capito bene; organizzi delle feste?
Ti piace preparare dei simili e piacevoli eventi?
Bene, sappi che in tali circostanze hai fatto o stai facendo, in un certo senso, del "marketing".


Poniamo l'ipotesi che tu adesso debba organizzare una bella festa, che cosa fai inizialmente?
Probabilmente penserai agli invitati; una festa "robinsoniana", in cui tu sei al tempo stesso il promotore e l'unico partecipante sarebbe di una tristezza infinita.
E come ti comporti per invitare i partecipanti?
Apri la finestra di casa tua ed urli a squarciagola?
Ti rechi in strada e parli dell'evento ad ogni sconosciuto che incontri?
Spendi qualche centinaia di migliaia di € per acquistare uno spot alla tv?


Non credo proprio; presumibilmente scorrerai la rubrica del tuo telefonino, oppure la tua agenda cartacea se non ami la tecnologia, al fine di selezionare le conoscenze che ritieni più divertenti affinchè la festa riesca nel migliore dei modi.


Probabilmente userai il telefono, mezzo di comunicazione rapido, spontaneo e diretto per recapitare il messaggio.


Magari, dato che sei una persona gentile e raffinata, compilerai un bel biglietto d'invito.


Oppure ti reputi al passo con i tempi e farai ricorso ai moderni social network, facebook in testa.


Una volta che hai designato gli amici giusti e li hai invitati correttamente dovrai pensare alla lista della spesa, vero? 
Che cosa vuoi offrire ai tuoi "compagni di merenda"?
Quanto ti verrà a costare? 


E' arrivato il giorno dell'agognata festa, ti sei premurata di impedirne l'accesso al "moccioso" della tua vicina di casa, spesso allergico ai dettami della buona educazione?


Hai organizzato tutto nel migliore dei modi, sarebbe un peccato rovinare l'allegra circostanza per colpa di qualcuno incapace di condividerne l'aspetto amichevole e goliardico.


Ma sai che la tua festa è riuscita proprio nel migliore dei modi?
Ha avuto un tale successo che stai ipotizzando subito di organizzarne un'altra, ma la saprai proporre?


Chiaramente il Dott. DOMANTI, col sapiente ed ironico taglio che caratterizza la sua coinvolgente abilità oratoria, ha divertito ed interessato la sala con le immediate analogie tra organizzazione della festa e marketing del centro estetico.
Io mi limito, in questo post, a metterti in evidenza gli elementi principali nell'organizzazione della festa, stimolandoti a riflettere per trovare le similitudini con la gestione del tuo istituto.

In conclusione non posso esimermi dal ringraziare l'azienda Laboratoires Bewell di San Marino per avermi invitato ad assistere al congresso "TALASSOTERAPIA E TERMALISMO MODERNO".
La brillante e preparatissima Farmacista specializzata in Cosmetologia, Dr.ssa Federica Giuzio ha saputo rendere semplici e d'immediata comprensione importantissime nozioni scientifiche, riguardanti la talassoterapia ed il termalismo moderno.
Tutte le informazioni sono state contestualizzate alla quotidiana operatività dell'estetista, obbligata nel mercato contemporaneo a garantire risultati concreti contro i vari inestetismi, assicurando ai clienti finali protocolli performanti e sicuri.
La giornata si è conclusa con la dimostrazione di un trattamento professionale talasso, effettuato con avvolgimento mediante alga laminaria gigante e bamboo massage di congedo.




Ciao, al prossimo post.

Alessandro




sabato 17 marzo 2012

L'unione fa la forza!!!!


Nel post precedente ho giustificato l'assenza dal blog con una "febbrile" attività, destinata a sfociare in importanti rapporti di collaborazione.
Sono onorato di annunciare ufficialmente, a tutti i lettori de "Il Blog dell'Estetica Professionale di Alessandro Talaia", l'inizio della patnership con la Società di Consulenza e Formazione Aziendale DOMI Consulting.

Appartenere al loro staff di Consulenti rappresenta per me, specialista di Beauty Marketing e Formazione per i Centri Estetici, motivo di vanto e fierezza.
Nella foto, risalente all'ultimo Cosmoprof, mi vedete ritratto con Mirko Domanti (in primo piano) ed Andrea Tomaselli, i due fondatori della brillante e rinomata società.

Nei prossimi post entrerò nel dettaglio dei servizi, destinati ad Istituti di Bellezza, Centri Benessere, Parrucchieri e SPA, servizi in cui abbiamo maturato un'esperienza ed un know how unici nel mercato.

In un momento di crisi e di conseguente selezione, come quello che stiamo attraversando, mi pare superfluo rammentare l'importanza della formazione, valore aggiunto imprescindibile per distinguersi dalla concorrenza e prosperare nel mercato.

E tu? Come sei messa nei confronti della crisi?
Ti sei posta questo quesito?
Il "fasciame della tua barca" è solido oppure ha delle falle?
Come stai navigando, con il tuo equipaggio, nel mare in tempesta della recessione sociale ed economica?
Sei curiosa di saperlo?

Ho deciso di farti un regalo......



Al prossimo articolo!

Alessandro, Business Coach DOMI Consulting


venerdì 16 marzo 2012

Cercasi entusiasmo......

Amiche ed amici del Blog dell'Estetica Professionale, buongiorno!!!!!!

Mi do il ben tornato da solo, sono trascorsi circa due mesi dal mio ultimo articolo; sono state settimane di febbrile attività, culminanti in fantastici progetti di collaborazione che presto vi illustrerò.

Il titolo del post è emblematico, oggi trattiamo l'argomento "entusiasmo".
Ti piace la tematica? Che sensazione ti suscita, specie in questi momenti, il termine "entusiasmo"?
Che cosa significa, per te, la parola "entusiasmo"?

Personalmente rimpiango di non aver svolto gli studi classici; l'etimologia della maggior parte dei vocaboli di utilizzo corrente deriva dal latino e dal greco.
Conoscere il significato etimologico di un termine ti aiuta a coglierne immediatamente il senso.
Entusiasmo discende dal greco "en-theos", vale a dire "avere Dio dentro"; ovviamente, con l'incedere dei secoli, l'accezione sacrale e religiosa del vocabolo è venuta meno, lasciando spazio al significato di slancio,  passione e spinta di una forza interna soverchiante.


Professionista dell'Estetica, adesso ti propongo un semplice esercizio:

isolati per un istante dal mondo circostante, ritagliati un momento di assoluto silenzio ed estraneità.
Fai un paio di profondi respiri, chiudi contemporaneamente gli occhietti e volgi la tua memoria agli attimi in cui hai deciso di aprire il tuo istituto o di intraprendere la tua professione.
Cerca di rimembrare le sensazioni che provavi, le speranze che nutrivi, i progetti che bramavi raggiungere; immergiti profondamente nella persona che eri, condividendone le emozioni e rivivendone lo stato d'animo.

Come ti stai sentendo?
Non percepisci una scarica di grinta ed adrenalina pervadere dolcemente il tuo animo?

Prova a ricordare ora le difficoltà che hai dovuto sormontare; i corsi di preparazione, la ricerca e la scelta dei locali, i lavori di adeguamento, la scelta degli arredi, la selezione dei fornitori e dei collaboratori, il disbrigo della maledetta italica burocrazia.

Mia cara Estetista, tu hai superato degli ostacoli capaci di uccidere un elefante; sai per quale motivo ci sei riuscita?
Secondo te quale fattore ti ha consentito di perseverare nel tuo progetto?
Si chiama(va) "ENTUSIASMO".

Si, questo stato divino ti ha spinto a scalare qualsiasi montagna e vuoi sapere il perchè?
Perchè avevi dei sogni, dei traguardi ambiziosi; magari pensavi di garantirti una certa prosperità e serenità economica, forse ipotizzavi la nascita di una catena di centri a tuo nome, magari credevi di trovare ed addestrare personale che ti consentisse di godere di maggior tempo libero.

Rispondimi, ma soprattutto risponditi, sinceramente: oggi, che fine hanno fatto quei sogni? Te li ricordi?
Riesci ancora a vederli?

L'ho già scritto in diverse circostanze, nulla sarà più come prima.
Ciò che bastava anni fa per vincere, oggi non è più sufficiente neanche per competere.
Inutile, patetico e stupido sarebbe nascondere la testa sotto la sabbia, la crisi c'è ed eccome!


Per uscirne trionfante devi, prima di pensare all'aspetto tecnico, concentrarti sull'elemento psicologico.
Nel corso della mia formazione mi sono imbattuto in un concetto:
" i risultati derivano per un 80% dalla psicologia e da un 20% dalla tecnica...".
In parole povere significa che è importante saper fare una determinata cosa, ma è ancora più rilevante l'atteggiamento psicologico con cui la facciamo; proviamo a pensare ad un campione dello sport, allenatissimo, ricco di talento e preparatissimo.

Proviamo ad ipotizzare questo campione che, nonostante le suddette qualità, si presenta in gara privo di volontà, demotivato o paralizzato dal terrore della competizione.
Non credo che eseguirebbe una performance esemplare, non trovi?

Devi assolutamente recuperare l'entusiasmo che avevi; fai e rifai l'esercizio che ti ho descritto prima, rivivi quella parte di te, riprenditi i tuoi sogni e la tua carica vitale.
Ma soprattutto, riappropriati dell'orgoglio di essere una Professionista della Bellezza!

Il tuo lavoro è dare bellezza, benessere psicofisico e felicità ai tuoi clienti, sii fiera!

Adesso guarda questo video del bellissimo film Braveheart


fortunatamente non è in gioco la tua sopravvivenza fisica, ma la tua permanenza nel mercato; ecco, immagina che i nemici siano la crisi, l'abusivismo, i concorrenti sleali accoliti di Groupon, le aziende fornitrici "mafiose" (sai quante ce ne sono!), i rappresentanti figli di Wanna Marchi (anche qua, a iosa!), ecc ecc...
Riesci ad immaginare questa trasfigurazione? Brava, adesso sostituisci la parola libertà di Wallace con il termine "orgoglio professionale".
Fallo e lotta con entusiasmo; comunque vada, uscirai vincitrice!

Al prossimo post.

Con affetto, Alessandro.



martedì 24 gennaio 2012

La regola numero due? Impara prima la regola numero uno.....



Ho vissuto la mia adolescenza nella seconda metà degli anni ottanta, epoca dominata dalla "Milano da bere", dai paninari, dalla straordinaria pop music e dai film mitici.
Personalmente mi gasavo come un matto alla visione delle saghe di Rocky, Rambo e Karate Kid; ripensando a quei tempi è inevitabile lasciare campo aperto alla piacevole nostalgia.
A prescindere dal taglio commerciale delle pellicole cinematografiche, credo che alcune frasi dei protagonisti rappresentino delle pillole di saggezza applicabili nella vita di ognuno di noi.

Le professioniste dell'estetica che già lavoravano negli anni ottanta si ricorderanno, qualora animate da una sana obiettività, la facilità con cui i loro istituti prosperavano.
La situazione di mercato era completamente differente, la domanda di trattamenti estetici superava l'offerta ed il livello della concorrenza era molto basso, qualitativamente e quantitativamente parlando; il fisco non si comportava in modo così opprimente, non esistevano studi di settore, tante dichiarazioni di conformità non erano ancora state introdotte, il consumatore non era informato come oggi e la legislazione del lavoro, soprattutto in tema di sicurezza, era meno problematica.
Ciò che negli anni ottanta bastava per raggiungere il successo, oggi non è più sufficiente neanche per sopravvivere.

In una situazione di oggettiva difficoltà è facile perdere lucidità, incominciando ad ipotizzare soluzioni complicate per superare la famosa crisi.
E' proprio così, spesso pensiamo a rimedi complessi senza avere chiari dei semplici concetti di partenza.

Tornando ai strepitosi film degli anni ottanta, vi ricordate il maestro Myiagi di Karate Kid?
Si, dai, il piccolo e simpatico istruttore giapponese di "dai la cera, togli la cera, dai la cera, togli la cera....".
Beh, alcune delle affermazioni recitate nei film sono delle pietre miliari in qualsiasi percorso di sviluppo e crescita personale.
All'inizio del trailer visionabile cliccando qui sotto, Myiagi sostiene che la regola numero due consiste nell'imparare prima la regola numero uno.



La citazione, apparentemente banale, rivela una realtà straordinaria: inutile proseguire se non è chiaro il concetto essenziale da cui bisogna iniziare.

Cerchiamo di focalizzarci, riprendendo i tratti salienti dei post precedenti, su quello che dovrà essere il tuo pensiero guida:

"DEVO CONCENTRARMI SUL MARKETING".

L'ho già scritto, lasciamo le definizioni ed i concetti economici complicati ai sapientoni, spesso lontani anni luce dalle condizioni reali del mercato.
Per te fare marketing deve voler dire:

"AGIRE AFFINCHE' I CLIENTI ACQUISTINO I TUOI PRODOTTI E SERVIZI, SCEGLIENDO TE INVECE CHE I TUOI CONCORRENTI, RESTANDO SODDISFATTI E PAGANDO UN PREZZO CHE TI CONSENTA DI GUADAGNARE."

Tu dovrai percorrere una direzione univoca, che ti condurrà:

1) LONTANO DAI TUOI CONCORRENTI;

2) VICINO AI TUOI CLIENTI.

"Devo allontanarmi dalla concorrenza ed avvicinarmi ai clienti......
Devo allontanarmi dalla concorrenza ed avvicinarmi ai clienti....
Devo allontanarmi dalla concorrenza ed avvicinarmi ai clienti.....
Devo allontanarmi dalla concorrenza ed avvicinarmi ai clienti...."

Ripeti questa frase fino allo sfinimento, deve divenire il tuo mantra.
Ogni azione che compierai nel tuo centro sarà finalizzata ad allontanarti dai concorrenti, distinguendoti nettamente dalla loro offerta di beni e servizi, nonchè ad avvicinarti ai clienti, potenziali ed acquisiti.

Imprimi questa direzione nella tua mente e potremo continuare nel nostro percorso, duro ma foriero di enormi soddisfazioni.

In particolare, nei prossimi articoli, tratteremo:

- l'entusiasmo (ricordi l'amore verso il tuo lavoro?), combustibile indispensabile per compiere il tragitto che conduce al successo imprenditoriale;
- l'immagine e la comunicazione del tuo istituto;
- la specializzazione, già trattata in un articolo precedente, ma meritevole di approfondimento e con la questione del prezzo in sospeso (la memoria non m'inganna);
- la concorrenza;
- il cliente, argomento di enorme rilevanza, dato che vedremo come conquistarlo, fidelizzarlo, svilupparlo e farlo diventare nostro "sponsor" nell'acquisizione di nuovi clienti.

Nel frattempo sono disponibile per una consulenza orientativa gratuita e senza impegno, finalizzata solo a scoprire se e come posso esserti utile nell'incrementare il business del tuo istituto.

Compila il modulo di contatto, oppure inviami un messaggio e-mail; diversamente mi trovi su Facebook, Twitter oppure puoi chiamarmi al 329-8259755.

Alessandro











giovedì 19 gennaio 2012

"The winner is....", la domanda più importante è....? Ami ancora il tuo lavoro?



Nel primo post del 2012 abbiamo parlato dell'importanza della specializzazione, coinvolgendo due simpatici amici del bosco quali volpe e porcospino e mettendo in rilievo la necessità di raggiungere l'eccellenza in una sola e particolare attività, al fine di elevarsi dalla concorrenza.

Nell'articolo seguente ti ho invitata a porti due domande essenziali, ritenute propedeutiche all'elaborazione di qualsiasi strategia di marketing. 
Te li sei posti i due fatidici interrogativi? Quali risposte ti sei data? Come appari? Come comunichi con il mercato?

Ma io ho in serbo una "bella" sorpresa per te; esiste un'altra domanda, veramente basilare, che non puoi esimerti dal rivolgere a te stessa, all'inizio del biennio 2012-2013 in cui avverranno tumultuosi sconvolgimenti di mercato.
Io non ho intenzione di propalare disfattismo e pessimismo, ci mancherebbe altro; questa insana pratica è già quotidianamente svolta dai nostri organi d'informazione.
Però la selezione degli istituti, in alcuni casi già in atto, esisterà e sarà durissima; inutile attendere tempi migliori perchè questi non giungeranno mai.

Ti dovrai impegnare a fondo per sopravvivere e prosperare nel mercato dell'estetica, facendo i conti con le oramai mutate abitudini e propensioni d'acquisto dei tuoi consumatori.
Prima di aguzzare l'ingegno e rimboccarti le maniche, ti devi porre una domanda importantissima, anche se all'apparenza banale e scontata:

"QUANTO AMO IL MIO LAVORO?"

Te lo scrivo a chiare note, senza perifrasi: "Devi adorare la tua professione!".

Abbi il fuoco della passione in ciò che fai o sarai destinata a soccombere contro chi il fuoco ce l'ha.



Ma cosa significa lavorare con passione?
Quali caratteristiche hanno le professioniste dell'estetica che lavorano con passione?
Come possiamo riconoscerle?

Chi lavora con passione appare estremamente motivato; da ogni suo gesto, parola e movimento traspare la soddisfazione che prova per il suo mestiere, vissuto come un vero e proprio piacere.
Gli apprezzamenti altrui, il prestigio ed i riconoscimenti economici sono gradevoli conseguenze, ma vengono dopo.
Chi opera con passione mette tutta se stessa in quello che fa; in confronto ai sacrifici compiuti accusa persino poco la stanchezza.



Ma soprattutto chi lavora con passione, METTE IN CAMPO DELLE AZIONI CHE GLI ALTRI NON FANNO!

Chi lavora con passione è FOCALIZZATO SULLE SOLUZIONI, chi non lavora con passione SI CONCENTRA SUL PROBLEMA.
La professionista dell'estetica innamorata della propria professione ha sempre idee e progetti, è curiosa, legge le riviste di settore, è disposta a formarsi ed informarsi, si aggiorna continuamente e gareggia con se stessa per migliorarsi quotidianamente.


L'estetista "disamorata" del lavoro guarda sconsolata la sua agenda appuntamenti o il suo cassetto, imprecando contro la crisi ed attendendo che qualcuno arrivi a salvarla.



Compresa la differenza?

In conclusione:

- domandati se l'estetica è ancora la tua passione;

- chiediti come appari all'esterno e come comunichi con i tuoi clienti;

- specializzati in quello che ami maggiormente e che sai fare meglio;

- orientati al cambiamento, ciò che dieci anni fa bastava a prosperare oggi non serve più neanche a sopravvivere;

- formati, la crisi può portare via clienti, negozi e danaro ma non potrà mai distruggere la CONOSCENZA ed il SAPER FARE;

- agisci, sperimenta, mettiti in gioco;

- goditi ogni istante del mestiere che ami.


Se non ami più il tuo lavoro, fai una grande cortesia a te stessa..........salutaci e vai a trovar soddisfazione altrove, facendo per favore il minor rumore possibile, grazie! Non abbiamo tempo di occuparci di te.

Contattami compilando il modulo o mandandomi una mail.





sabato 14 gennaio 2012

Rispetta le DUE regole principali!



Nel post precedente, con l'apertura dell'anno appena iniziato, ti ho indicato un'azione prioritaria che devi compiere per respingere l'assalto della concorrenza.
Specializzarsi è un "must", una tappa fondamentale nel percorso della tua crescita professionale ed imprenditoriale.

A giugno soffierò le fatidiche 40 candeline, ti devo confessare che il suffisso "anta" non mi rende particolarmente lieto, ma la mia memoria funziona ancora correttamente.
Infatti mi ricordo che abbiamo lasciato in sospeso la delicata questione del prezzo, legata all'importo che dovrai legittimamente chiedere alla tua clientela per il servizio in cui intendi specializzarti.
Se non hai chiaro come costruire, in generale, il tuo listino prezzi, ti sarà utile rileggere il mio articolo relativo a questo prioritario argomento.
In ogni caso, nei post futuri, analizzeremo anche la metodica di differenziazione delle tariffe, essenziale per fidelizzare il più ampio target di clientela.

Però vorrei coinvolgerti maggiormente; forse all'inizio del 2012 ne hai approfittato per chiudere qualche giorno e può darsi che tu abbia pensato a cosa fare nel corso dell'anno per fronteggiare la crisi.
Quale mirabolante soluzione hai ipotizzato, oltre a seguire continuamente il mio blog?
Ritieni di possedere una buona inventiva?
Sei convinta di abbondare in creatività?

Se hai risposto affermativamente alle mie domande sono felice per te; queste attitudini ti aiuteranno parecchio nella gestione del tuo istituto, ma ho una brutta notizia da darti.
La specializzazione di cui ti ho parlato nello scorso articolo, la tua inventiva e la tua creatività non serviranno a nulla se PRIMA non rispetterai le regole.

Molto spesso il mio ruolo di coach e consulente mi porta a ricevere la stessa domanda: "Ale, che cosa mi posso inventare per cambiare o migliorare la mia situazione?"
Non appena inizio a rispondere "nulla....." leggo lo sconforto e l'incredulità nel volto della mia interlocutrice di turno; di primo acchito la cliente ha perfettamente ragione nella sua perplessità, considerato che mi paga per ricevere delle soluzioni.
La mia frase però non è conclusa, difatti la risposta completa è: "nulla.....se non impari PRIMA a rispettare due semplicissime regole!".

IMMAGINE


COMUNICAZIONE


A questo punto non mi resta che lasciarti con questi due interrogativi, che dovrai porre a te stessa cercando di giungere ad una risposta il più obiettiva possibile:

1) "Come si presentano la mia immagine e l'immagine del mio istituto?"

2) "Come comunico con il mio mercato di riferimento?"

Contattami compilando questo semplice modulo, oppure inviandomi un messaggio e-mail.


mercoledì 4 gennaio 2012

Sei un'estetista VOLPE o un'estetista PORCOSPINO? Sei brava a fare tutto? Scendi dal piedistallo e sali sul trono, SPECIALIZZATI!!


Negli ultimi post del 2011 ho messo in rilievo la necessità di concentrarsi sulle azioni di marketing, necessarie alla sopravvivenza ed alla prosperità del tuo Istituto di Bellezza.
Ti ho invitata ad essere estremamente concreta, a lasciare i tecnicismi ed i concetti complicati a chi quotidianamente riscalda una sedia con il proprio posteriore.
A noi interessa lavorare bene, guadagnando la cifra necessaria a coprire i costi di gestione ed a garantire la nostra sussistenza, mettendo in campo operazioni semplici ma molto efficaci.

E che cosa centrano i nostri due simpatici animali di bosco, protagonisti del titolo del post e dell'immagine d'apertura? 
Istintivamente ti senti un'operatrice volpe o porcospino?
Per quale dei due animaletti parteggi? 

L'antico pensatore Archilogo, in un suo verso, recita "la volpe sa molte cose, il porcospino ne sa una grande!";
ma che cosa significa per noi tale assunto?

La volpe è famosa per la sua scaltrezza e furbizia, è in grado di elaborare diverse e strabilianti strategie d'attacco per procacciarsi il cibo; il porcospino conosce ed applica un'unica strategia, chiudersi "a riccio", ma lo sa fare tremendamente bene.
Il risultato è che l'ingegnosa volpe non riesce mai a catturare il porcospino, abilissimo solo ad arrotolarsi su se stesso divenendo "una palla di spine".

Ma la differenza che a noi interessa maggiormente porre in risalto è la seguente:
la volpe è una "tuttologa", il porcospino è uno "specialista".

Ecco il primo passo che devi percorrere! SPECIALIZZATI!!!!!!


Non cercare di fare benino, abbastanza bene o semplicemente bene tutti i trattamenti estetici proposti normalmente da un beauty center.
Individua il tuo punto più forte, la tua abilità più grande e trasformali in un'area di eccellenza.
Il bosco è il mercato in cui lavori, sempre più complicato, pericoloso, intricato e competitivo; la volpe incarna i tuoi concorrenti, specie quelli in possesso di strutture più grandi, moderne, attrezzate e ricche della tua.
Infine le strategie rappresentano i trattamenti e le azioni che tu ed i tuoi competitor svolgete nei vostri istituti.
Ma chi ha la meglio, nella diuturna lotta per la sopravvivenza?
Il porcospino, a patto che si concentri sull'unica cosa che sa fare bene; qualora il simpatico riccio (a proposito, da piccolo ne avevo uno, si chiamava Tommasino) ipotizzasse di imparare a nascondersi, correre o, peggio, saltare sarebbe spacciato.
Tu ti devi comportare allo stesso modo: specializzati!
Diventa una beauty specialist porcospino e le tue rivali estetiste volpe (con le loro strutture da 3000 € al metro quadro, con i 100 trattamenti specifici, i macchinari ultratecnologici da 50000 € cadauno, i mega investimenti pubblicitari e le 20 dipendenti tirate a lucido) non potranno mai insidiarti.





Io so che a scuola ci hanno insegnato a concentrarci sulle materie in cui eravamo deboli, al fine di recuperare le eventuali insufficienze ed allineare il rendimento alle materie in cui invece eravamo più ferrati; l'unica verità, a mio avviso, è che il nostro sistema scolastico e didattico fa schifo!
Se ci focalizziamo sui nostri punti deboli, finiremo per avere un sacco di "punti deboli forti", presupposto della mediocrità.
Se indirizziamo i nostri sforzi sulle aree in cui riusciamo naturalmente, avremo la possibilità di diventare degli specialisti, di eccellere in un'abilità specifica ottenendo risultati e gratificazioni straordinarie.
I fuoriclasse, gli artisti migliori, i professionisti più pagati sanno fare egregiamente una cosa sola!



Nel tuo lavoro trova alla svelta il servizio che ami di più ed il servizio che ti riesce meglio; noterai che, nella stragrande maggioranza dei casi, i due trattamenti coincidono.
Costruiamo un'ipotesi per me aberrante, immaginando che consista nella pedicure.
Se così fosse ti comunico che non andiamo d'accordo; personalmente ti ritirerei persino la licenza, ma la mia opinione non ha importanza.
L'importante è che tu ambisca a diventare una "mega iper super" specialista della pedicure, conosciuta, stimata, apprezzata e soprattutto ricercata da tutti i clienti per questa tua abilità.
Devi puntare alla fama di "miglior callista" di tutta la provincia, se ami fare la pedicure e ti senti brava in questo.
I tuoi clienti devono avere la certezza di avere a che fare con una professionista unica; devono mettersi in fila per prendere un appuntamento con te, essendo disposti a pagare un prezzo superiore a quello applicato dai tuoi concorrenti, leali o sleali, professionali o domiciliari.

Conosco già le tue perplessità relative al prezzo, credimi; consentimi di porti due esempi.

Esempio nr 1: Se ti rechi da un luminare di una specializzazione medica non esiti a sborsare 300 € per una visita di pochi minuti; invece per il medesimo accertamento effettuato presso il medico della mutua troveresti caro persino l'importo del ticket sanitario.



Esempio nr 2: Io sono un meticcio calabro-lombardo (sono nato ed ho sempre vissuto a Varese, ma mia madre è lombarda e mio padre era calabrese) ed adoro, specialmente in inverno, gustare un piacevole risotto; se ceno in un ristorante di buon livello, in grado di cucinare indistintamente bene varie portate, sono disposto a spendere per un risotto di qualità non più di 12/14 €.
Ma se prenoto in una trattoria o locale tipico regionale, rinomato e riconosciuto esclusivamente per il più noto primo piatto lombardo, capace di servirmi un risotto che rappresenti una deliziosa poesia per le mie papille gustative, preparato secondo le ricette tradizionali, beh.....qualche soldino in più, per lo stesso piatto lo lascio volentieri.


Ho reso l'idea?

Allora, in sintesi:

1) Trova il trattamento che sai fare meglio;

2) Super specializzati in quel trattamento, diventa la migliore sulla piazza;

3) Comunica la tua bravura al mondo intero (indica la tua specializzazione nell'insegna, nella pubblicità, nei biglietti da visita), ricontandoti che non c'è nulla di nobile nella modestia fine a se stessa;

4) Chiedi il giusto prezzo! La professionalità si paga, ritornando all'esempio del luminare medico credo che diffiderebbe chiunque di uno specialista che esige solo 50 € per una visita.

Cosa stai pensando? Stai pensando alla tua cliente vecchiettina con la pensione minima, che fa fatica già a pagarti 22 € per una pedicure completa? Oppure hai paura che i tuoi clienti possano scappare dal concorrente che applica i prezzi più bassi? Non dirmi che stai pensando a Groupon? Ho capito, continua a seguire il mio blog e nei prossimi post vedremo come fare.

Ciao e.......buon 2012!!!!!

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